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Rallentarmento del declino cognitivo nella malattia di Alzheimer lieve-moderata grazie alle statine


I dati ad 1 anno dello studio ADCLT hanno mostrato che una statina, l’Atorvastatina ( Lipitor ), assunta al dosaggio di 80 mg/die, può rallentare il declino cognitivo e migliorare i sintomi depressivi.

Lo studio, seppur di piccole dimensioni ( 67 pazienti ), ha contraddetto precedenti ricerche che avevano mostrato nelle persone con alterazioni della funzione cognitiva un’esacerbazione del decadimento cognitivo dopo impiego delle statine.

Per valutare gli effetti benefici delle statine nel trattamento della malattia di Alzheimer sono stati pianificati studi clinici di maggiori dimensioni.

Pfizer darà avvio ad un’estensione dello studio ADCLT, che coinvolgerà 600 soggetti, che verranno assegnati in modo random ad Atorvastatina 80 mg/die, o placebo.
Lo studio avrà la durata di 18 mesi.

Inoltre Pfizer studierà l’effetto della combinazione dell’Atorvastatina 80 mg/die e Donepezil, un inibitore dell’acetilcolinesterasi, nei pazienti con forma lieve–moderata della malattia di Alzheimer ( studio LEADe ).

Negli Usa il National Institute on Aging sta sponsorizzando lo studio CLASP ( Cholesterol Lowering Agent to Slow Progression ) con l’obiettivo di valutare la sicurezza e l’efficacia di un’altra statina, la Simvastatina, nel rallentare la progressione della malattia di Alzheimer, forma lieve-moderata.
E’ previsto l’arruolamento di 450 partecipanti.
Nelle prime 6 settimane i pazienti riceveranno Simvastatina 20 mg/die, o placebo, e successivamente, Simvastatina 40 mg/die o placebo.
Lo studio avrà la durata di 18 mesi. ( XagenaHeadlines2004 )

Fonte: 2004 AHA Meeting




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