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UE: Lucentis approvato nella compromissione visiva causata da neovascolarizzazione coroideale, associata a cause diverse dalla degenerazione maculare neovascolare correlata all’età o dalla miopia patologica


La Commissione Europea ( CE ) ha approvato un’ulteriore indicazione per Lucentis ( Ranibizumab ) nel trattamento dei pazienti con compromissione visiva causata da neovascolarizzazione coroideale ( CNV ), associata a cause diverse dalla degenerazione maculare neovascolare correlata all’età ( nAMD ), o dalla CNV miopica.
Con questa approvazione, Ranibizumab è il primo trattamento della retina approvato per l’intera gamma di indicazioni correlate alla neovascolarizzazione coroideale.

L’approvazione si è basata sui dati dello studio MINERVA, che ha dimostrato l’efficacia di Ranibizumab nel trattamento della neovascolarizzazione coroideale secondaria a cause diverse rispetto alla degenerazione maculare legata all’età e alla miopia.

Sebbene ad incidenza più rara, questo tipo di neovascolarizzazione coroideale colpisce pazienti giovani e in età lavorativa con gravi conseguenze sulla vista e sulla qualità di vita.

I risultati dello studio MINERVA, oltre a mostrare l’efficacia di Ranibizumab, hanno sottolineato la necessità di un trattamento il più possibile precoce al fine di ottenere i migliori effetti sull’acuità visiva dei pazienti.

A seguito di questa approvazione, Lucentis copre sei indicazioni nell’Unione Europea: degenerazione maculare neovascolare senile, nAMD; compromissione visiva causata da edema maculare diabetico, DME; occlusione venosa retinica di branca, BRVO, e centrale, CRVO; neovascolarizzazione coroideale, CNV, secondaria a miopia patologica, MP.
Con la nuova approvazione, Lucentis può ora essere utilizzato anche in qualsiasi forma di neovascolarizzazione coroideale dovuta a cause diverse dalla degenerazione maculare neovascolare senile.

La neovascolarizzazione coroideale è una patologia oculare causata dalla crescita anomala dei vasi sanguigni sotto la retina, con conseguenti disturbi della vista.
La condizione può verificarsi rapidamente, ed è una delle principali cause di perdita della vista, poiché genera sintomi quali distorsione visiva, disturbi cromatici, perdita parziale della vista o presenza di un punto cieco nel campo visivo.
La neovascolarizzazione coroideale è in genere associata a degenerazione maculare senile neovascolare ( anche detta umida ) e a miopia patologica, ma può verificarsi anche in associazione a molte altre patologie, inclusa uveite, corioretinopatia sierosa centrale, strie angioidi, traumi e distrofie retiniche o maculari, e senza alcuna causa apparente ( neovascolarizzazione coroideale idiopatica ).

Ranibizumab è un frammento di anticorpo terapeutico umanizzato concepito per bloccare tutte le forme biologicamente attive del fattore A di crescita endoteliale vascolare ( VEGF-A ).
Livelli aumentati di VEGF-A vengono osservati nella degenerazione maculare neovascolare senile e in altre malattie oculari, come l’edema maculare diabetico e l’occlusione venosa retinica. ( Xagena )

Fonte: Novartis, 2016

XagenaHeadlines2016



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