A differenza degli uomini, le donne vivono un numero maggiore di anni con demenza e malattia di Parkinson


Il rischio di demenza nella malattia di Parkinson è alto con importanti conseguenze cliniche per i pazienti.
Nonostante ciò, il rischio assoluto di demenza e gli effetti di tale condizione sulla sopravvivenza nella malattia di Parkinson non sono noti.

Ricercatori del Stavanger University Hospital in Norvegia, hanno condotto uno studio longitudinale prospettico partendo da uno studio sulla prevalenza della malattia di Parkinson in Norvegia.
I pazienti sono stati rivalutati a 4, 8, 9, 10, 11 e 12 anni dal momento dell’identificazione della presenza di malattia di Parkinson.

In accordo con i criteri del Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders ( terza edizione ), la diagnosi di demenza era basata su interviste al personale di assistenza, scale di valutazione cognitiva e test neuropsicologici.

In totale 223 pazienti con malattia di Parkinson sono stati inclusi nello studio e 140 ( 60% ) hanno sviluppato demenza entro la fine del periodo di osservazione.

Secondo i dati raccolti, l’incidenza cumulativa di demenza è cresciua in maniera costante al crescere dell’età e della durata della malattia di Parkinson e, subordinata alla sopravvivenza, aumenta dall’80% al 90% dopo i 90 anni.

Rispetto agli uomini, le donne vivono un numero maggiore di anni con malattia di Parkinson e con demenza.
A 70 anni, un uomo con malattia di Parkinson e senza demenza ha un’aspettativa di vita di 8 anni, 5 dei quali probabilmente liberi da demenza e 3 con demenza.

In conclusione, la demenza svolge un ruolo chiave nella sopravvivenza dei pazienti con malattia di Parkinson. ( Xagena_2008 )

Buter TC et al, Neurology 2008; 70: 1017-1022



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