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Anticoagulanti: i pazienti che assumono Pradaxa e che vanno incontro a traumi, soprattutto alla testa, devono ricorrere a cure mediche urgenti


L'Agenzia Europea per i Medicinali ( EMA, European Medicines Agency ) ha raccomandato di aggiornare le informazioni riguardante il farmaco anticoagulante Pradaxa ( Dabigatran etexilato ) su come ridurre e gestire il rischio emorragico.
Il sanguinamento è una ben nota complicanza di tutti i farmaci anticoagulanti.

Pradaxa è un anticoagulante, che viene prescritto ai pazienti adulti sottoposti ad interventi di sostituzione dell'anca o del ginocchio per prevenire eventi tromboembolici venosi e anche ai pazienti con fibrillazione atriale non-valvolare per prevenire ictus ed embolia sistemica.

Il Comitato scientifico dell’EMA, CHMP, ha rilevato che la frequenza con cui avvengono sanguinamenti fatali con Pradaxa rilevata da dati post-marketing è risultata significativamente inferiore rispetto a quella osservata negli studi clinici su cui si è basata l'autorizzazione al commercio del medicinale, ma ritiene che questo aspetto deve comunque essere tenuto sotto stretta sorveglianza.

I pazienti che stanno assumendo Pradaxa, o qualsiasi altro anticoagulante, devono essere consapevoli che sono esposti a un aumentato rischio di sanguinamento. Se durante il trattamento cadono o si feriscono, soprattutto se il danno è alla testa, devono richiedere cure mediche urgenti.

Ad oggi non esiste alcun antidoto in grado di contrastare l’azione di Dabigatran etexilato.

Fonte: EMA, 2012

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