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Approvato negli Stati Uniti un nuovo antiaggregante piastrinico, Zontivity, per ridurre infarto miocardico e ictus nei pazienti ad alto rischio


L' Agenzia regolatoria degli Stati Uniti, FDA ( Food and Drug Administration ) ha approvato Zontivity ( Vorapaxar ) per ridurre il rischio di infarto miocardico, ictus, mortalità correlata a cause cardiovascolari e rivascolarizzazione coronarica tra i pazienti che in precedenza erano andati incontro a infarto miocardico o arteriopatia periferica.

Vorapaxar è il capostipite degli antagonisti dei recettori attivati da proteasi ( PAR-1 ), che hanno come bersaglio l’attivazione delle piastrine indotta dalla trombina.

L'approvazione di Zontivity segue i risultati di uno studio clinico che ha coinvolto più di 25.000 pazienti, in cui l'aggiunta di Vorapaxar ad altri farmaci antipiastrinici, come Clopidogrel ( Plavix ) e Acido Acetilsalicilico ( Aspirina ), ha prodotto una riduzione dell'incidenza di infarto miocardico, ictus, morte per cause cardiovascolari e rivascolarizzazione coronarica, rispetto al placebo.

A gennaio 2014, il Circulatory and Renal Drugs Advisory Committee della FDA aveva votato 10 a 1 per raccomandare l'approvazione di Zontivity per la riduzione degli eventi aterotrombotici nei pazienti con una storia di infarto miocardico.

E’ stato osservato che nei pazienti che hanno sofferto di un infarto miocardico o malattia arteriosa periferica, Vorapaxar abbassa il rischio di infarto, ictus e morte cardiovascolare.
Nello studio che è stato alla base della approvazione del farmaco, Vorapaxar ha ridotto questo rischio dal 9.5% al 7.9% in un periodo di 3 anni ( circa 0.5% all'anno ).

L'evento avverso più comunemente riportato tra i pazienti trattati con Vorapaxar è il sanguinamento.
Nella scheda tecnica di Zontivity è presente un boxed warning che informa i medici di questo rischio.

Zontivity non deve essere prescritto a pazienti con precedente ictus, attacco ischemico transitorio ( TIA ) o emorragia intracranica. ( Xagena )

Fonte: FDA, 2014

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