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Carcinoma al polmone non-a-piccole cellule ALK-positivo: l'AIFA ha approvato Alecensa


L'AIFA ha approvato Alecensa ( Alectinib ), la terapia target per il trattamento in prima linea dei pazienti affetti da carcinoma polmonare non-a-piccole cellule ( NSCLC ) positivi per il riarrangiamento di ALK e anche per il trattamento di pazienti affetti da tumore NSCLC ALK-positivo in stadio avanzato, precedentemente trattati con Crizotinib ( Xalkori ).

Il carcinoma al polmone non-a-piccole cellule è la forma più comune di tumore del polmone e rappresenta l’85% circa dei casi di carcinoma polmonare.
Il riarrangiamento di ALK si manifesta indicativamente nel 5-7% dei pazienti affetti da tumore NSCLC avanzato.
Il carcinoma non-a-piccole cellule avanzato ALK-positivo è una malattia che ha una prognosi sfavorevole e che spesso presenta metastasi a distanza, in particolare a livello cerebrale.

Alecensa ha dato risultati migliori rispetto ad altri inibitori di ALK ad oggi disponibili, in termini di efficacia anche a livello delle metastasi cerebrali, le quali fino ad oggi non riuscivano ad essere controllate con l’attuale standard du cura ( Crizotinib ).
Questi risultati positivi, che sono valsi alla molecola lo status di farmaco Innovativo da parte di AIFA, sono emersi dallo studio di fase III ALEX, nel quale Alectinib, impiegato come prima linea di trattamento, ha dimostrato di ridurre del 57% il rischio di progressione della malattia o di morte triplicando la mediana della sopravvivenza libera da progressione ( PFS ) rispetto a Crizotinib ( 34.8 vs 10.9 mesi ).
Lo studio ha inoltre dimostrato come Alectinib sia in grado di ritardare l’insorgenza di metastasi cerebrali, riducendo dell'84% il rischio di progressione di malattia a livello encefalico.
Il farmaco ha raggiunto importanti traguardi anche in termini di tollerabilità: i dati hanno dimostrato che, a fronte di una maggiore durata di trattamento nei pazienti trattati con Alectinib si è registrata una percentuale minore di eventi avversi di grado 3-5 ( 45% vs 51% con Crizotinib ).
Lo studio di fase III ALEX ha coinvolto 161 Centri in 31 Paesi, tra cui l’Italia.

Il carcinoma polmonare NSCLC ALK+ è rilevabile solamente tramite test molecolari.
Il test ALK, pertanto, assume importanza fondamentale perchè riesce ad identificare il riarrangiamento del suddetto gene, permettendo agli specialisti di prescrivere al paziente la terapia target più adeguata. ( Xagena )

Fonte: Roche, 2018

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