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Carcinoma polmonare non-a-piccole cellule in stadio III non-resecabile: Durvalumab migliora la sopravvivenza globale nello studio PACIFIC


Sono stati annunciati i risultati di sopravvivenza globale ( OS ) di PACIFIC, uno studio di fase III, randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo e multicentrico di Durvalumab ( Imfinzi ) in pazienti con carcinoma polmonare non-a-piccole cellule ( NSCLC ) in stadio III non-resecabile in cui la malattia non era progredita dopo la chemioterapia a base di Platino concomitante con radioterapia ( CRT ).

Un'analisi provvisoria pianificata condotta da un Comitato indipendente per il monitoraggio dei dati ha concluso che lo studio ha raggiunto il secondo dei due endpoint primari mostrando un beneficio di sopravvivenza globale statisticamente significativo con un miglioramento clinicamente significativo nei pazienti trattati con Durvalumab rispetto al placebo.
Il profilo di sicurezza e tollerabilità di Durvalumab è stato coerente con quello riportato al momento dell'analisi di sopravvivenza libera da progressione ( PFS ).

Nel maggio 2017, lo studio PACIFIC ha raggiunto il suo primo endpoint primario di sopravvivenza libera da progressione dimostrando un miglioramento mediano di 11.2 mesi rispetto al placebo, come valutato dalla revisione centrale indipendente in cieco.

Durvalumab è un anticorpo monoclonale umano che si lega a PD-L1 e blocca l'interazione di PD-L1 con PD-1 e CD80, contrastando i meccanismi di difesa immunitaria del tumore, ripristinando la risposta immunitaria.

Lo stadio III ( localmente avanzato ) del tumore NSCLC è comunemente suddiviso in tre sottocategorie ( IIIA, IIIB e IIIC ), definite da quanto il tumore si è diffuso localmente e dalla possibilità di intervento chirurgico. Questo lo differenzia dalla malattia di stadio IV che è caratterizzato da diffusione ( metastatizzazione ) a organi distanti.

Il tumore NSCLC in stadio III rappresenta circa un terzo di tutti i tumori NSCLC, e si stima che colpisca circa 105.000 pazienti all'anno nei primi otto Paesi ( Cina, Francia, Germania, Italia, Giappone, Spagna, Regno Unito, Stati Uniti ).
La maggior parte dei pazienti con tumore NSCLC in stadio III viene diagnosticata con tumori non-resecabili. Prima dello studio PACIFIC, lo standard di cura era rappresentato dalla chemioterapia e dalla radioterapia, seguita da sorveglianza attiva per monitorare la progressione. ( Xagena )

Fonte: AstraZeneca, 2018

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