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COVID-19: stato iperinfiammatorio multisistemico nei bambini


Il NHS ( National Health Service ) inglese ha emesso un avviso di casi in aumento nelle ultime tre settimane di bambini che necessitano di ricovero in terapia intensiva; questi casi potrebbero essere collegati al coronavirus.

I sintomi, osservati a Londra e in altre parti del Regno Unito, sono descritti come uno stato infiammatorio multisistemico con caratteristiche sovrapposte di sindrome da shock tossico e malattia atipica di Kawasaki, con parametri ematici coerenti con la forma grave di COVID-19.

La sindrome da shock tossico è caratterizzata da febbre alta, eruzione cutanea, ipotensione, insufficienza multiorgano ( che coinvolge almeno 3 o più sistemi di organi ) e desquamazione, in genere delle palme e delle piante dei piedi, 1-2 settimane dopo l'inizio della malattia acuta.
La sindrome clinica può includere anche mialgia grave, vomito, diarrea, mal di testa e anomalie neurologiche non focali.

La malattia di Kawasaki è una vasculite, che a volte interessa le arterie coronariche, che tende a presentarsi in neonati e bambini tra 1 anno e 8 anni. Essa è caratterizzata da febbre prolungata, esantema, congiuntivite, infiammazione delle mucose e linfoadenopatie.

I sintomi sono stati osservati nei bambini che risultano positivi al virus e in quelli con test negativi.
E' stato riscontrato dolore addominale e sintomi gastrointestinali ed infiammazione cardiaca.

Secondo NHS, c'è una crescente preoccupazione che una sindrome infiammatoria correlata alla SARS-CoV-2 stia emergendo nei bambini nel Regno Unito o che possa esserci un altro patogeno infettivo non ancora identificato associato a questi casi.

La Pediatric Intensive Care Society ( PICS ) ha evidenziato la necessità che i pediatri, i medici di terapia intensiva e gli anestesisti siano consapevoli dei sintomi.

E' noto che un numero molto ridotto di bambini può ammalarsi gravemente di COVID-19, ma questo è un fenomeno molto raro; i bambini sembrano essere la parte della popolazione meno colpita dalla infezione da SARS-CoV-2.
Infatti, i bambini hanno rappresentato tra l'1% e il 5% dei casi diagnosticati di COVID-19; spesso hanno una malattia più lieve rispetto agli adulti e i decessi sono stati estremamente rari.

Tuttavia, non conoscendo ancora l'intera gamma di manifestazioni cliniche causate da COVID-19, le presentazioni cliniche che non possono essere spiegate da altre cause, potrebbero essere una conseguenza della infezione da SARS-CoV-2, oppure da un patogeno non ancora noto. ( Xagena )

Fonte: NHS, 2020

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