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Denosumab sembra più efficace dell’Acido Zoledronico nel ridurre il rischio di fratture nei pazienti con tumore


L’ASCO ( American Society of Clinical Oncology ) ha rilasciato i dati di uno studio, in cui Denosumab è risultato più efficace dell’Acido Zoledronico ( Zometa ) nel prevenire le fratture nei pazienti oncologici.

Denosumab ha ridotto il rischio di fratture del 64% dei pazienti, contro il 37% di coloro che avevano assunto Acido Zoledronico.

I pazienti con elevati livelli di N-telopeptide urinario sono ad alto rischio di eventi correlati allo scheletro, progressione della malattia e morte.

Allo studio hanno preso parte 111 pazienti con metastasi ossee o con mieloma, in trattamento per 8 settimane o più con bifosfonati per via endovenosa ( Acido Zoledronico ).

I più comuni eventi avversi riportati con Denosumab sono stati: dolore osseo, nausea, anemia, costipazione ed astenia.
Nel corso dello studio è stato riscontrato un grave evento di ipofosfatemia, probabilmente correlato a Denosumab.

Denosumab è un anticorpo monoclonale umano che ha come bersaglio RANK, una proteina che agisce come segnale primario nella promozione della rimozione ossea.
Sono in corso studi per valutare l’efficacia di Denosumab nell’osteoporosi, nelle metastasi ossee, nell’artrite reumatoide e nel mieloma multiplo.

Fonte: Amgen, 2008

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