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Diabete mellito: la Metformina associata a rischio di bassi livelli di ormone tiroideo


La Metformina ( Glucophage, MetBay ), un farmaco comunemente usato nel trattamento del diabete mellito di tipo 2, è associato a un aumentato rischio di bassi livelli di ormone stimolante la tiroide ( TSH ) nei pazienti con ipotiroidismo.
Bassi livelli di TSH possono essere causa di malattie cardiovascolari e di fratture.

La Metformina trova impiego nella riduzione dei livelli di glucosio nel sangue, diminuendo la produzione di glucosio a livello epatico.
Tuttavia, alcuni precedenti studi avevano sollevato la questione che la Metformina può abbassare i livelli dell'ormone stimolante la tiroide.

Ricercatori canadesi hanno esaminato i dati su 74.300 pazienti che erano stati trattati con metformina e sulfonilurea, un altro farmaco per il diabete, nel corso di un periodo di studio di 25 anni.
Di queste persone, 5.689 presentavano ipotiroidismo, e 59.937 avevano una normale funzione tiroidea.

Nel gruppo ipotiroidismo, ci sono stati 495 casi di bassi livelli di ormone stimolante la tiroide ( 119.7 per 1000 ) per anno rispetto a 322 nel gruppo con funzionalità tiroidea normale ( 4.5 per 1000 ).

Nei pazienti con ipotiroidismo trattati, in monoterapia con Metformina è stato riscontrato un aumento del rischio del 55% di bassi livelli di TSH rispetto al trattamento con una sulfonilurea.

La terapia con Metformina non sembra influenzare le persone con normale funzione tiroidea.

I risultati di questo studio longitudinale hanno confermato che l'uso di Metformina è associato a un aumentato rischio di bassi livelli di TSH nei pazienti con ipotiroidismo trattati.

Data la relativamente alta incidenza di bassi livelli di TSH nei pazienti che assumevano Metformina, è imperativo che gli studi futuri valutino le conseguenze cliniche di questo effetto. ( Xagena )

Fonte: Canadian Medical Association Journal ( CMAJ ) 2014

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