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L'FDA ha approvato Invokana, un inibitore SGLT2, per il trattamento della malattia renale correlata al diabete


Negli Stati Uniti è stata approvata dalla Food and Drug Administration ( FDA ) una nuova indicazione per Invokana ( Canagliflozin ): riduzione del rischio di malattie renali allo stadio terminale ( ESKD; insufficienza renale ) e di eventi cardiovascolari nei pazienti con diabete mellito di tipo 2 e malattie renali croniche ( CKD ).
È il primo nuovo trattamento per la nefropatia diabetica ad essere approvato dalla FDA da decenni.

Il diabete e la malattia renale cronica sono disturbi comuni e complessi, che spesso coesistono, e ciascuno è associato a più condizioni di comorbidità e a un rischio maggiore di mortalità.
Gli SGLT2 ( cotrasportatore del sodio-glucosio di tipo 2 ) sono proteine ​​presenti nei reni che hanno un importante ruolo nel riassorbimento del glucosio da parte renale.
Canagliflozin, un inibitore di SGLT2 che trova impiego nel controllo glicemico delle persone con diabete inibendo il riassorbimento renale del glucosio, ha dimostrato di ridurre il rischio di insufficienza renale e di malattie cardiache in questa popolazione.

Il diabete è un fattore di rischio chiave per la malattia renale cronica e rappresenta il 44% di tutti i casi di malattia renale allo stadio terminale.
Tuttavia, meno del 40% di coloro che soffrono di diabete viene valutato per la malattia renale.
Due semplici test, eGFR ( velocità di frazione glomerulare stimata ) [ che valuta la funzione renale ] e ACR ( rapporto albumina / creatinina ) [ che valuta il danno renale ] possono diagnosticare la malattia renale, e i risultati di questi test sono anche forti predittori di rischio cardiovascolare.

Negli Stati Uniti, si stima che 37 milioni di adulti soffrano di una malattia renale cronica. 1 adulto americano su 3 è a rischio di malattia renale cronica.
I fattori di rischio per le malattie renali comprendono diabete, ipertensione, malattie cardiache, obesità e storia familiare.
Le persone di origine afroamericana, ispanica, nativa americana, asiatica o delle isole del Pacifico hanno un rischio maggiore di sviluppare la malattia.
Gli afroamericani hanno 3 volte più probabilità dei bianchi, e gli ispanici hanno quasi 1.5 volte più probabilità dei non-ispanici di sviluppare la malattia renale allo stadio terminale. ( Xagena )

Fonte: National Kidney Foundation, 2019

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