Vulvodinia - Graziottin
Vulvodinia
Xagena Newsletter
Xagena Mappa

L’impiego degli antagonisti del TNF-alfa nei bambini e negli adolescenti è associato a rischio tumore


L’FDA ( Food and Drug Administration ) ha richiesto un rafforzamento del warning ( avvertenza ) nella scheda tecnica degli antagonisti del TNF-alfa.
Lo warning ( boxed warning aggiornato ) sottolinea il rischio di aumentato rischio di tumore nei bambini e adolescenti, che ricevono questi farmaci per il trattamento dell’artrite reumatoide giovanile, la colite ulcerosa, la malattia di Crohn ed altre malattie infiammatorie.

Gli antagonisti del TNF-alfa impediscono al Tumor Necrosis Factor ( TNF ) alfa di agire; la proteina TNF-alfa, quando iperprodotta nell’organismo nel corso delle malattie infiammatorie croniche, può causare infiammazione e danno a livello osseo, delle cartilagini e del tessuto.

Alla classe del TNF-alfa appartengono i seguenti farmaci: Remicade ( Infliximab ), Enbrel ( Etanercept ), Humira ( Adalimumab ), Cimzia ( Certolizumab pegol ) e Simponi ( Golimumab ).

La decisione dell’FDA di rafforzare le avvertenze per questi farmaci, è stata presa sulla base delle segnalazioni di casi di cancro in bambini e adolescenti, trattati con i bloccanti il TNF. E’ emerso che in media dopo 30 mesi di trattamento c’è un aumentato rischio di tumore. Quasi la metà dei tumori erano linfomi, un cancro che interessa le cellule del sistema immunitario. In alcuni casi l’esito è stato fatale.

L’FDA ha anche richiesto l’aggiornamento delle schede tecniche per inserire segnalazioni di psoriasi di nuova insorgenza associata con l’uso degli inibitori del TNF-alfa.

Fonte: FDA, 2009

XagenaHeadlines2009



Indietro