Medicina
L’utilizzo degli inibitori della pompa protonica nel primo trimestre di gravidanza può aumentare la possibilità che un bambino nasca con un difetto cardiaco.
In uno studio retrospettivo su oltre 200.000 donne, quelle che avevano assunto gli inibitori della pompa protonica hanno presentato una probabilità doppia di avere un figlio con un difetto cardiaco rispetto a chi non aveva preso il farmaco.
Attualmente sono presenti sul mercato diversi inibitori della pompa protonica, tra questi: Omeprazolo ( Antra ), Esomeprazolo ( Nexium ), Pantoprazolo ( Pantorc ), Lansoprazolo ( Lansox ), Rabeprazolo ( Pariet ).
Gli inibitori della pompa protonica sono anche venduti come farmaci OTC ( over-the-counter ).
Questi farmaci sono approvati per il trattamento di malattie come la malattia da reflusso gastroesofageo, l’ulcera gastrica e duodenale, e nell’esofagite.
Lo studio è stato condotto da ricercatori dell’University of Pennsylvania negli Stati Uniti.
Da un database di 208.951 gravidanze, sono stati individuati 2.445 casi di malformazioni cardiache nei neonati e sono stati confrontati con 19.530 controlli.
Tutti i neonati erano stati registrati nel periodo 2000-2008 nel Health Improvement Network, un database di informazioni raccolte dai medici di medicina generale nel Regno Unito.
Tra le donne con bambini nati con difetti cardiaci, 130 avevano assunto inibitori della pompa protonica.
Sono stati identificati 3 tipi di difetti alla nascita: difetti del setto, difetti del ventricolo sinistro e difetti del ventricolo destro.
Dal momento che il bruciore di stomaco durante la gravidanza può rappresentare un sintomo grave, i medici dovrebbero valutare i vantaggi e i possibili rischi del trattamento con gli inibitori della pompa protonica, caso per caso.
Altri farmaci anti-reflusso, come gli antagonisti dei recettori H2, dovrebbero essere presi in considerazione durante la gravidanza per ridurre al minimo i rischi potenziali per i neonati.
Fonte: University of Pennsylvania School of Medicine, 2010
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