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L'incidente di Chernobyl: 25 anni dopo


Venticinque anni sono passati dalle emissioni radioattive a seguito dell'incidente nucleare di Chernobyl, che ha portato all’esposizione di milioni di persone in Europa.
Gli studi sulle popolazioni colpite hanno fornito nuovi importanti dati sui collegamenti tra le radiazioni e il tumore, in particolare per il rischio di tumori alla tiroide da esposizione agli isotopi dello Iodio.

È ormai ben documentato che i bambini e gli adolescenti esposti a radioiodio dalle radiazioni di Chernobyl sono andati incontro a un considerevole aumento di tumore della tiroide correlato alla dose, con un rischio più grande nei soggetti più giovani al momento dell’esposizione, e in presenza di carenza di Iodio stabile.
I dati relativi al rischio di cancro alla tiroide per altri gruppi di età sono, invece,meno definitivi.

Inoltre, sono stati segnalati aumenti nell’incidenza e mortalità da tumori non-tiroidei e condizioni non-tumorali.

Anche se alcuni studi sono stati di difficile interpretazione a causa delle limitazioni metodologiche, recenti indagini sui lavoratori decontaminatori di Chernobyl hanno fornito evidenza di un aumentato rischio di leucemia, di altri tumori ematologici e di cataratta, e hanno mostrato un probabile aumento del rischio di malattie cardiovascolari, a seguito di esposizione a basse dosi di radiazioni.

Cardis E, Hatch M, Clin Oncol 2011; Epub ahead of print

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