Fibrillazione atriale: correlazione tra dimensioni e funzione atriale dopo cardioversione


La dimensione dell'atrio sinistro è generalmente accresciuta durante fibrillazione atriale.
I ricercatori del Dipartimento di Cardiologia dell'Università di Modena e Reggio Emilia hanno studiato i cambiamenti della dimensione atriale sinistra dopo cardioversione della fibrillazione atriale e la correlazione tra dimensione atriale sinistra e la funzione atriale.
Allo studio hanno partecipato 171 pazienti, consecutivi. I pazienti cha avevano avuto una cardioversione spontanea a ritmo sinusale (56 pazienti) sono stati confrontati con i pazienti cardiovertiti farmacologicamente (50 pazienti) o elettricamente (50 pazienti).
Lo stunning (stordimento) atriale è stato osservato in 18 pazienti cardiovertiti mediante DC-shock ed in 7 pazienti cardiovertiti farmacologicamente.
L'atrio sinistro è risultato dilatato in tutti i pazienti nel corso della fibrillazione atriale con spontanea conversione, nel 73% dei pazienti cardiovertiti con un farmaco, e nel 50% dei pazienti cardiovertiti mediante DC-shock.
Il raffronto tra i pazienti con una normale funzione meccanica dell'atrio e pazienti con funzione ridotta ha mostrato che una maggiore forza di eiezione atriale era associata ad una più marcata riduzione nella dimensione atriale sinistra dopo conversione a ritmo sinusale.
Una relazione tra i volumi dell'atrio sinistro e la forza dell'eiezione atriale è stata osservata nel gruppo dei pazienti con funzione meccanica atriale depressa.
La frazione di riempimento risultava più bassa in questo gruppo, sebbene non significativamente, mentre il volume condotto era aumentato.
Pertanto una ridotta funzione meccanica atriale dopo cardioversione della fibrillazione atriale era associata ad una persistenza della dilatazione atriale sinistra. (Mattioli AV et al, Am J Cardiol 2000; 85: 832-836)

(Keywords: fibrillazione atriale, dilatazione atrio sinistro)

Xagena