Le donne con fattori di rischio cardiovascolare possono presentare predisposizione per la pre-eclampsia


Uno studio, coordinato da Elisabeth B Magnussen della Norwegian University of Science and Technology, ha esaminato l’effetto dei fattori di rischio cardiovascolare prima delal gravidanza sul rischio di preeclampsia.

Lo studio, prospettico, ha riguardato 3494 donne, che avevano partorito dopo aver parteciapato allo studio HUNT-2 ( Nord-Trondelag health study ). Il 3.8% ( n=133 ) di queste donne ha partorito dopo una gravidanza preeclamptica.

Sono emerse associazioni positive tra i livelli plasmatici di trigliceridi, colesterolo, colesterolo LDL, colesterolo non-HDL e pressione sanguigna, ed il rischio di preeclampsia.

L’odds ratio ( OR ) di sviluppare preeclampsia per le donne con pressione sistolica al basale superiore a 130 mmHg è risultato pari a 7.3, rispetto alle donne con pressione sistolica inferiore a 111 mmHg.

Risultati simili sono stati trovati per le donne nullipare e per le donne che hanno partorito figli vitali.

Le donne, che hanno fatto uso di contraccettivi orali al basale, hanno presentato una riduzione della metà della preeclampsia, rispetto alle non-utilizzatrici o alle ex-utilizzatrici ( 0.5 ).

Dallo studio è emerso che le donne con fattori di rischio cardiovascolare possono presentare predisposizione per la preeclampsia. ( Xagena_2007 )

Magnussen EB et al, BMJ 2007; Published online



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