L’ipoglicemia non sarebbe correlata a mortalità, ictus o infarto miocardico nei pazienti con diabete e con infarto del miocardio


Un’analisi dello studio DIGAMI-2 ha indicato che l’ipoglicemia durante l’ospedalizzazione per sospetto infarto miocardico acuto non rappresenta un fattore di rischio per futuri eventi avversi nei pazienti con diabete mellito di tipo 2.

Questo dato sottolinea che l’Insulina somministrata nei pazienti affetti da diabete di tipo 2 e iperglicemici durante la fase acuta dell’infarto miocardio, è sicura.

Lo studio DIGAMI-2 non aveva mostrato alcun beneficio in termini di sopravvivenza, del trattamento intensivo di lungo periodo con l’Insulina, rispetto alla cura standard.

Nella nuova analisi i Ricercatori si sono posti l’obiettivo di verificare se i pazienti che avevano sviluppato ipoglicemia durante l’ospedalizzazione per infarto miocardico presentavano una maggiore probabilità di morire o di soffrire di altri eventi cardiovascolari nell’arco di 2.1 anni ( valore mediano ).

Tra i 1.253 pazienti, arruolati nello studio, si sono verificati 111 episodi ipoglicemici tra i pazienti trattati con Insulina, e in 3 pazienti non trattati con Insulina.

Durante il periodo osservazionale, il 22.1% dei pazienti è morto e il 17.3% ha presentato un infarto miocardico non-fatale o un ictus..

Secondo gli Autori non c’è nessuna prova di una relazione tra ipoglicemia e mortalità, o tra ipoglicemia e successivo ictus / infarto miocardico.
Il timore di ipoglicemia ha rappresentato un ostacolo nel tentativo di raggiungere la normoglicemia sia nel breve che nel lungo periodo. La presente osservazione indica che gli episodi ipoglicemici sono meno dannosi di quanto finora ritenuto, almeno nei pazienti attentamente monitorati. ( Xagena_2009 )

Fonte: Heart, 2009



Link: MedicinaNews.it

XagenaFarmaci_2009