Studio GMMG-HD7: mieloma multiplo di nuova diagnosi, con Isatuximab più VRd tassi e profondità di risposta superiori e migliori outcome di sopravvivenza libera da progressione nei pazienti idonei al trapianto


I dati dello studio di fase 3 GMMG-HD7 hanno mostrato che il trattamento d’induzione con una quadripletta costituita dall'anticorpo anti-CD38 Isatuximab ( Sarclisa ) in combinazione con la tripletta VRd ( Bortezomib, Lenalidomide e Desametasone ), nei pazienti con mieloma multiplo di nuova diagnosi candidabili al trapianto autologo di cellule staminali emopoietiche, si associa a risposte più profonde, con tassi superiori di negatività della malattia residua minima ( MRD) e di MRD-negatività mantenuta nel tempo rispetto alla sola tripletta VRd.

Un’ulteriore analisi dello studio ha dimostrato che l’aggiunta di Isatuximb alla tripletta VRd nelle 18 settimane della terapia di induzione, poi seguita dal trapianto autologo, si è tradotta in un beneficio statisticamente significativo e clinicamente rilevante di sopravvivenza libera da progressione ( PFS ), indipendentemente dalla strategia adottata per il mantenimento post-trapianto.

Inoltre, la quadripletta Isa-VRD ha prodotto un beneficio rispetto alla tripletta VRd in termini di profondità di risposta, come dimostrato dai tassi superiori di MRD negatività misurati in diversi time point, che correla poi con migliori outcome a lungo temine, come si evince dai risultati di sopravvivenza libera da progressione.

La MRD-negatività rappresenta una misurazione delle cellule cancerose rimaste nel midollo osseo dopo il trattamento ed è sempre più utilizzata come endpoint surrogato della sopravvivenza libera da progressione nella ricerca sul mieloma multiplo. Diversi studi hanno dimostrato vi è una correlazione tra raggiungimento della MRD-negatività, risposte più profonde al trattamento e migliori risultati di sopravvivenza a lungo termine.

Analisi precedenti dello studio GMMG-HD7 hanno già dimostrato che nei pazienti con mieloma multiplo di nuova diagnosi candidabili al trapianto l’aggiunta di Isatuximab alla tripletta standard VRd aumenta in modo significativo i tassi di MRD-negatività dopo la terapia di induzione rispetto alla sola tripletta VRd: 50% versus 36% ( odds ratio, OR 1,82, IC al 95% 1,33-2,48; P minore di 0,001 ). ( Xagena_2024 )

Fonte: American Society of Hematology ( ASH ) Meeting 2024

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