Leucemia linfoblastica acuta in età pediatrica: l’intensificazione della terapia di post-induzione a maggiore intensità migliora la sopravvivenza


Lo studio CCG-1961 ha valutato l’effetto dell’intensificazione della terapia post-induzione di maggiore durata, rispetto al trattamento più intensivo, nei bambini con leucemia linfoblastica acuta a più alto rischio e con rapida risposta midollare alla terapia di induzione.

Tra il novembre 1996 ed il maggio 2002, sono stati arruolati 2078 bambini ed adolescenti con leucemia linfoblastica acuta di nuova diagnosi ( età compresa tra 1-9 anni con conta leucocitaria di 50.000 o più, oppure 10 anni di età o più anziani con qualsiasi conta leucocitaria ).

Dopo l’induzione, 1299 pazienti con blasti midollari inferiori o uguali al 25% al 7° giorno di induzione ( responder rapidamente precoci ) sono stati assegnati in modo casuale all’intensificazione della terapia di postinduzione di durata standard o più lunga ( n= 651 + 648 ) e di intensità standard o aumentata ( n= 649 + 650 ).

L’intensificazione della terapia di post-induzione a più forte intensità ha prodotto un miglioramento della sopravvivenza libera da eventi ( 81% versus 72%; P<0.001 ) e la sopravvivenza a 5 anni ( 89% versus 83%; P= 0.003 ).

Le differenze sono risultate più evidenti dopo 2 anni dalla diagnosi.

Una più lunga durata dell’intensificazione della terapia di post-induzione non ha fornito nessun beneficio.

Dallo studio è emerso che una più forte intensità dell’intensificazione della terapia di post-induzione migliora l’esito nei pazienti con leucemia linfoblastica acuta a più alto rischio. ( Xagena_2008 )

Seibel NL et al, Blood 2008; 111: 2548-2555



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