Pazienti con gammopatia monoclonale di significato indeterminato e mieloma multiplo: anomalie nella coagulazione


I pazienti con mieloma multiplo hanno un aumentato rischio di trombosi venosa profonda, in particolare quando sono trattati con farmaci immunomodulatori.

Recentemente, due studi di piccole dimensioni hanno osservato che pazienti affetti da gammopatia monoclonale di significato indeterminato ( MGUS ), una condizione che può degenerare in mieloma multiplo, hanno un rischio maggiore di sviluppare la trombosi venosa profonda.

Uno studio, coordinato da Ricercatori del National Cancer Institute ( NCI ), a Bethesda negli Stati Uniti, ha identificato tra gli oltre 4 milioni di veterani ricoverati presso gli ospedali dei Veterans Affairs, un totale di 2.374 casi di MGUS e 39.272 persone hanno ricevuto una diagnosi di trombosi venosa profonda ( incidenza grezza: 0.9 per 1.000 persone-anno ).

Trombosi venosa profonda si è presentata in 31 e 151 pazienti con MGUS e con mielosa multiplo, rispettivamente ( incidenza grezza: 3.1 e 8.7 per 1.000 persone-anno, rispettivamente; P<0.01 ).

Rispetto all’intera popolazione studiata, il rischio relativo ( RR ) di trombosi venosa profonda dopo una diagnosi di MGUS e mielosa multiplo è stato di 3.3 e 9.2, rispettivamente.

Il maggiore eccesso di rischio di trombosi venosa profonda è stato osservato durante il primo anno dopo la diagnosi di MGUS ( RR=8.4 ) e di mielosa multiplo ( RR=11.6 ).

Tra i 229 casi ( 9.5% ) di MGUS degenerati in mielosa multiplo, solo un paziente è stato colpito da trombosi venosa profonda prima della progressione a mieloma.

Questi risultati suggeriscono che i meccanismi che portano ad anomalie nella coagulazione sono condivisi dai pazienti con gammopatia monoclonale di significato indeterminato e con mieloma multiplo. ( Xagena_2008 )

Kristinsson SY et al, Blood 2008 ; 112: 3582-3586



Link: MedicinaNews.it