Ampliate negli Usa le indicazioni di Atorvastatina: prevenzione dell’ictus e dell’infarto miocardico nei pazienti con diabete di tipo 2


L’FDA ha approvato Lipitor ( Atorvastatina ) nella prevenzione dell’ictus e dell’infarto miocardico in persone con diabete di tipo 2 senza evidenza di malattia cardiaca ma con altri fattori di rischio.

Lipitor ha anche ricevuto l’approvazione nella prevenzione dell’ictus nelle persone senza evidenza di malattia cardiaca, ma con multipli fattori di rischio oltre al diabete.

I più comuni fattori di rischio per la malattia cardiaca comprendono: ipercolesterolemia, ipertensione, storia familiare di malattia cardiaca, età superiore ai 55 anni, fumo, diabete ed obesità.

La decisione dell’FDA si è basata sui risultati dello studio CARDS ( Collaborative Atorvastatin Diabetes Study ), che ha interessato più di 2800 pazienti con diabete di tipo 2, livelli di colesterolo vicino alla norma ed almeno un altro fattore di rischio, come alti valori pressori o fumo.
L’incidenza di ictus tra i pazienti trattati con Lipitor è stata del 50% più bassa rispetto ai pazienti trattati con placebo.
Lo studio CARDS è stato interrotto quasi 2 anni prima di quanto pianificato per gli evidenti benefici del trattamento con Atorvastatina.

Un altro contributo all’approvazione di Lipitor nella riduzione del rischio di ictus nei pazienti con fattori di rischio multipli è venuto dai dati dello studio ASCOT-LCA ( Anglo-Scandinavian Cardiac Outcomes Trial: Lipid-Lowering Arm ).
Lipitor ha ridotto il rischio relativo di ictus del 26% rispetto al placebo.
Lo studio ha coinvolto più di 10.300 persone con livelli di colesterolo normali o borderline e nessuna precedente storia di malattia cardiaca, con valori pressori controllati, ed almeno altri 3 fattori di rischio per la malattia cardiaca, come storia familiare, età superiore ai 55 anni, fumo, diabete ed obesità.
Lo studio è stato interrotto quasi 2 anni prima della sua naturale conclusione per i significativi vantaggi offerti dall’Atorvastatina.( Xagena_2005 )

Fonte: Pfizer, 2005



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