Alcuni pazienti trattati con Rofecoxib hanno sofferto di infarto miocardico subito dopo aver preso il farmaco


Utilizzando i dati di uno studio di coorte basato su una popolazione di pazienti anziani ai quali erano stati prescritti i farmaci antinfiammatori non steroidei ( FANS ), Ricercatori della McGill University di Montreal ( Canada ) hanno valutato l’andamento temporale del rischio di un primo infarto miocardico associato all’uso di Rofecoxib ( Vioxx ) o di Celecoxib ( Celebrex ), due inibitori selettivi COX-2.

Sono state identificate le persone di 66 anni di età o più anziane senza precedente infarto miocardico che stavano assumendo il Rofecoxib o il Celecoxib.

Il rischio di infarto miocardico è risultato più alto con il primo uso di Rofecoxib ( rate ratio, RR = 1.67 ), con eventi che si presentavano mediamente entro 9 giorni ( 6-13 ) dopo che era iniziata la terapia.

L’aumento del rischio per il primo uso di Celecoxib non era, invece, statisticamente significativo ( RR = 1.29 ).

La ripetuta esposizione al Rofecoxib era associata ad un piccolo, ma non statisticamente significativo, rischio ritardato ( RR = 1.17 ), mentre nessun rischio è stato visto con il Celecoxib ( RR = 0.07 ).

La durata del trattamento non era associata ad un aumento del rischio per entrambi i farmaci.

Il rischio è rimasto elevato per i primi sette giorni dopo che la somministrazione di Rofecoxib è stata interrotta ( RR = 1.23 ), ma è apparso tornare al valore basale tra il giorno 8 ed il giorno 30 ( RR = 0.82 ).

Secondo gli Autori, alcuni pazienti che hanno fatto uso di Rofecoxib per la prima volta hanno presentato un infarto miocardico subito dopo aver iniziato il trattamento. ( Xagena_2006 )

Lévesque LE et al, CMAJ; Early release






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