Pazienti con sindrome di Zollinger-Ellison o con ipersecrezione acida gastrica idiopatica: efficacia dell’Esomeprazolo nel controllo della secrezione acida


Ricercatori dell’University of Pennsylvania, a Filadelfia, negli USA, hanno condotto uno studio clinico per valutare l’efficacia e la sicurezza della somministrazione orale di Esomeprazolo ( Nexium ) nel controllo dell’ipersecrezione acida gastrica nei pazienti con stati di ipersecrezione.

Nello studio della durata di 12 mesi, in aperto e multicentrico, l’output acido è stato valutato al basale, al giorno 10, e nei mesi 3, 6 e 12.
La dose iniziale di Esomeprazolo era di 40 o 80 mg due volte al giorno.
Al giorno 10, per i pazienti con output acido controllato hanno continuato ad assumere le stesse dosi, mentre per i pazienti nei quali non si è ottenuto il controllo della secrezione acida le dosi sono state aumentate ( dose massima 240 mg/giorno ) fino al raggiungimento del controllo.

E’ stata effettuata un’esofagogastroduodenoscopia ( EGD ) al basale, e a 6 e 12 mesi.
La sicurezza e la tollerabilità del farmaco sono state valutate mediante EGD, analisi gastriche ed eventi avversi.

Hanno completato lo studio 21 pazienti ( 19 con sindrome di Zollinger-Ellison e 2 con ipersecrezione acida gastrica idiopatica ).

Dei 20 pazienti con secrezione controllata nel giorno 10, il 18 ( 90% ) ha mantenuto la secrezione acida controllata per tutto lo studio.

A 12 mesi, l’output acido è risultato controllato in 14 dei 16 pazienti che avevano ricevuto 40 mg di Esomeprazolo 2 volte al giorno, in tutti e 4 i pazienti con 80 mg 2 volte al giorno ed in 1 paziente trattato con 80 mg di Esomeprazolo 3 volte al giorno.

A 6 e 12 mesi, nessun paziente ha mostrato evidenze endoscopiche di malattia della mucosa. L’Esomeprazolo è risultato ben tollerato; un paziente ha riferito ipomagnesiemia, che si è risolta con una supplementazione di Magnesio durante il proseguimento del trattamento.

Lo studio ha mostrato che l’Esomeprazolo a dosaggi appropriati controlla l’output acido per un periodo di 1 anno nei pazienti con stati di ipersecrezione, risultando ben tollerato. ( Xagena_2007 )

Metz DC et al, Am J Gastroenterol. 2007; Epub ahead of print



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