L’evoluzione di un tumore mammario luminale in forma triplo negativo e il trattamento con Sacituzumab govitecan
Il carcinoma mammario triplo negativo (TNBC) rappresenta il 15% dei casi di tumore alla mammella invasivo ed è un sottotipo aggressivo. Le pazienti con tumore TNBC metastatico hanno una prognosi infausta.
L’immunoterapia ha mostrato una promettente attività clinica in prima linea. Per determinare quali pazienti trarranno il massimo beneficio da una combinazione di inibitori del checkpoint immunitario ( ICI ) e chemioterapia nella malattia metastatica, è essenziale valutare l’espressione di PD-L1. Circa il 15% delle pazienti affette da tumore TNBC presenta una mutazione germinale in BRCA1 e/o BRCA2; per queste pazienti sono disponibili opzioni terapeutiche innovative come Olaparib e Talazoparib, che sono inibitori di PARP.
Sacituzumab govitecan ( Trodelvy ) è un anticorpo farmaco coniugato monoclonale umanizzato diretto contro l’antigene di superficie delle cellule trofoblastiche umane ( Trop-2 ) espresso in circa il 90% dei tumore TNBC, accoppiato con SN-38, il metabolita attivo dell’Irinotecan, un inibitore della topoisomerasi I.
E' stato presentato il caso di una donna a cui è stato inizialmente diagnosticato un carcinoma mammario localizzato luminale B ( ER-positivo; HER2-negativo ) ed è stata trattata con terapia curativa. Tuttavia, in seguito ha avuto una recidiva di tumore TNBC metastatico ( ER-negativo / HER2-negativo ) e ha ricevuto un trattamento con Sacituzumab govitecan, che ha portato a un controllo prolungato della malattia.
Conclusioni
Il panorama terapeutico del tumore alla mammella triplo negativo metastatico è cambiato radicalmente grazie a nuove terapie sistemiche mirate, che migliorano i tassi di risposta, prolungano la sopravvivenza e mantengono una buona qualità di vita.
Sacituzumab govitecan si è imposto come un trattamento altamente efficace per il tumore TNBC metastatico. La terapia con Sacituzumab govitecan ha dimostrato di migliorare significativamente la sopravvivenza libera da progressione (PFS) e la sopravvivenza globale (OS) rispetto ai trattamenti tradizionali basati sulla chemioterapia. Le risposte durature osservate in alcune pazienti sono una testimonianza del potenziale di Sacituzumab govitecan come cambiamento di paradigma nel trattamento del tumore mammario triplo negativo. Queste risposte non solo prolungano la vita, ma possono anche offrire periodi significativi durante i quali le pazienti possono godere di una buona qualità di vita senza il peso di una malattia in progressione e una gestione più efficace dei sintomi legati alla malattia. Oltre ai benefici in termini di sopravvivenza, il trattamento ha mostrato miglioramenti nella qualità di vita correlata alla salute ( HRQoL ), con una buona tolleranza ai trattamenti evidenziata dagli effetti collaterali gestibili.
E' ora becessario ottimizzare l’uso di Sacituzumab govitecan in combinazione con altre terapie. ( Xagena_2024 )
Cicchiello F et al, Recenti Prog Med 2024;115(10):e52-e56
XagenaMedicina_2024