Cancro al seno: Trastuzumab deruxtecan, un coniugato anticorpo-farmaco, ha dimostrato di ridurre il rischio di progressione di malattia o di morte del 38% nelle pazienti con bassa e bassissima espressione della proteina HER2
Il tumore alla mammella in fase metastatica rappresenta la forma più avanzata e insidiosa della neoplasia mammaria.
Nel corso del Congresso ASCO ( American Society of Clinical Oncology ) è stata presentata una nuova terapia con un coniugato anticorpo-farmaco che ha dimostrato di ridurre il rischio di progressione di malattia o di morte del 38% nelle pazienti con bassa e bassissima espressione della proteina HER2 ( HER2-low e HER2-ultralow ).
Lo studio di fase 3 DESTINY-Breast06 ha riguardato 866 pazienti. Il farmaco, Trastuzumab deruxtecan ( Enhertu ) appartiene alla categoria dei coniugati anticorpo-farmaco, costituiti da un anticorpo diretto contro il recettore HER2, espresso sulle cellule tumorali, e da un chemioterapico legato a questo anticorpo.
Trastuzumab deruxtecan ha dimostrato di migliorare la sopravvivenza delle pazienti e ha reso possibile evitare la successiva chemioterapia dopo la terapia anti-ormonale.
Nel cancro al seno metastatico positivo per i recettori ormonali dopo la terapia endocrina nelle fasi iniziali, lo standard di cura è la chemioterapia, che però è associata a benefici limitati.
Nello studio DESTINY-Breast06, le pazienti con tumore alla mammella metastatico HER2-low e HER2-ultralow, trattate con Trastuzumab deruxtecan, hanno vissuto più a lungo, senza progressione o peggioramento della malattia rispetto alla chemioterapia standard.
Questi risultati rappresentano un potenziale cambiamento nel modo di classificare e trattare il cancro al seno metastatico.
In Italia, nel 2023, sono stati registrati 55.900 i nuovi casi di carcinoma alla mammella. I risultati dello studio DESTINY hanno evidenziato l’importanza di determinare con precisione lo stato di HER2. ( Xagena_2024 )
Fonte: ASCO Meeting, 2024
XagenaMedicina_2024