Densità mammaria, menopausa e impiego di terapia ormonale postmenopausa influenzano il rischio di carcinoma mammario


Uno studio si è posto l’obiettivo di determinare se l’associazione tra densità mammaria e rischio di carcinoma mammario e gravità della malattia, differisse in relazione allo stato di menopausa e all’utilizzo di terapia ormonale postmenopausa.

Sono stati raccolti i dati relativi a 587.369 donne sottoposte a 1.349.027 esami mammografici di screening e per 14.090 di loro è stata formulata la diagnosi di carcinoma mammario.

Il rischio di tumore mammario a 5 anni è stato calcolato con un modello di sopravvivenza per sottogruppi di donne classificate in base a densità mammaria secondo il sistema BIRADS ( Breast Imaging Reporting and Data System ), età, stato di menopausa e uso corrente di terapia ormonale, assumendo un indice di massa corporea di 25 kg/m(2).

Il rischio di carcinoma invasivo di stadio avanzato ( IIb, III, IV ), versus stadio precoce ( I, IIa ), è stato calcolato in accordo con la densità BIRADS.

Il rischio di carcinoma mammario è risultato più basso in donne con bassa densità mammaria ( BIRADS-1 ): per donne di età compresa tra 55 e 59 anni, il rischio a 5 anni è stato pari allo 0.8% senza terapia ormonale e allo 0.9% con terapia estrogenica ed estrogeno-progestinica.

Il rischio di tale tumore si è rivelato alto nelle donne con densità mammaria molto elevata ( BIRADS-4 ), in particolare in quelle trattate con terapia estro-progestinica: per donne tra i 55 e i 59 anni, il rischio a 5 anni è stato del 2.4% senza terapia ormonale, 3% con terapia estrogenica e 4.2% con terapia estro-progestinica.

Il rischio di carcinoma mammario di stadio avanzato è risultato più alto di 1.7 volte nelle donne in postmenopausa sottoposte a terapia ormonale con densità mammaria molto elevata ( BIRADS-4 ) rispetto a quelle con densità mammaria media ( BIRADS-2 ).

In conclusione, donne in post-menopausa con alta densità mammaria hanno mostrato un aumento del rischio di tumore alla mammella, e dovrebbero prestare attenzione ai rischi aggiuntivi legati alla terapia ormonale, in particolare a quella estro-progestinica. ( Xagena_2010 )

Kerlikowske K et al, J Clin Oncol 2010; 28: 3830-3837



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