Cancro della mammella: diagnosi


Il cancro della mammella origina dalle cellule del tessuto mammario trasformate e in anomala moltiplicazione, sino a formare un nodulo maligno o tumore. Lo stadio più precoce del cancro della mammella è rappresentato dalla malattia non-invasiva ( stadio 0 ), ossia un tumore contenuto all’interno dei dotti o lobuli mammari e che non si è ancora diffuso nel tessuto mammario sano circostante ( questo tipo di tumore viene chiamato anche carcinoma duttale in situ o DCIS ).
Il cancro della mammella è definito invasivo quando si è diffuso oltre i dotti o lobuli nel tessuto mammario sano oppure oltre la mammella, ai linfonodi o a organi distanti ( stadi I-IV ).

Il cancro della mammella è la causa più comune di mortalità cancro-correlata nel sesso femminile e colpisce più frequentemente le donne in postmenopausa di età superiore a 50 anni. Il cancro della mammella colpisce anche gli uomini, ma i casi di malattia nel sesso maschile sono molto rari, rappresentando l’1% circa di tutte le diagnosi di tumore mammario

Diagnosi

I segni e sintomi più comuni associati al cancro della mammella sono rappresentati da anomalie della mammella, come ad esempio la formazione di un nodulo, alterazioni del capezzolo, secrezioni dal capezzolo o alterazioni della cute mammaria.

Le indagini iniziali effettuate per la ricerca di un tumore della mammella comprendono l’esame obiettivo ( palpazione della mammella ), la mammografia e l’ecografia. In alcuni casi, si esegue anche una risonanza magnetica ( RM ) della mammella. Se viene sospettato un tumore, si effettua una biopsia per valutare le caratteristiche del cancro, prima della pianificazione del trattamento. ( Xagena_2025 )

Fonte: ESMO ( European Society for Medical Oncology ), 2025

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