Firazyr, un antagonista del recettore B2 della bradichinina : speciali avvertenze e precauzioni per l'uso


Firazyr ( Icatibant ) è un antagonista selettivo e competitivo del recettore di tipo 2 ( B2 ) della bradichinina. Si tratta di un decapeptide sintetico con una struttura simile a quella della bradichinina, ma con 5 aminoacidi non-proteinogenici.
Nell’angioedema ereditario le aumentate concentrazioni di bradichinina rappresentano il mediatore chiave nella patogenesi della sintomatologia clinica.

Speciali avvertenze e precauzioni d’uso

Cardiopatia ischemica - In teoria, in condizioni di ischemia, un farmaco antagonista del recettore di tipo 2 della bradichinina potrebbe causare un deterioramento della funzione cardiaca e una riduzione del flusso ematico coronarico. Viene raccomandata quindi prudenza nella somministrazione di Firazyr a pazienti con cardiopatia ischemica o angina pectoris instabile.

Ictus - Anche se esistono dimostrazioni a sostegno di un effetto positivo del blocco del recettore B2 immediatamente dopo un ictus, sussiste la possibilità teorica che Icatibant possa attenuare gli effetti neuroprotettivi positivi in fase tardiva della bradichinina. Per questo motivo, è necessaria prudenza nella somministrazione di Icatibant a pazienti che abbiano subito un ictus da alcune settimane.

Interazioni - Non sono attese interazioni farmacocinetiche che interessino il CYP450.
La somministrazione di Firazyr in associazione con Ace inibitori non è stata studiata. Gli Ace inibitori sono controindicati nei pazienti con angioedema ereditario a causa del possibile aumento dei livelli di bradichinina.

Gravidanza - Non sono disponibili dati clinici su gravidanze esposte a Icatibant. Gli studi sugli animali hanno dimostrato effetti sull’impianto in utero e sul parto, ma il potenziale rischio nell’uomo non è noto.
Firazyr va utilizzato in gravidanza soltanto se il potenziale beneficio giustifica i rischi potenziali per il feto ( per esempio, in caso di trattamento di attacchi laringei pericolosi per la vita ).

Allattamento - Icatibant viene escreto nel latte di ratti in allattamento a concentrazioni simili a quelle presenti nel sangue materno. Non sono stati osservati effetti sullo sviluppo postnatale dei ratti neonati.
Non è noto se icatibant venga escreto nel latte umano, ma durante l’allattamento si raccomanda alle donne che vogliono assumere Firazyr di non allattare per le 12 ore successive al trattamento.

Negli animali immaturi l’utilizzo ripetuto di icatibant ha ritardato la maturazione sessuale in modo reversibile. ( Xagena_2009 )
Fonte : Scheda tecnica, 2009



Link: MedicinaNews.it

MalRar2009 Farma2009 Angio2009

XagenaFarmaci_2009