Retinopatia diabetica: il fototrattamento laser

A cura di OcchiO.it

Il diabete provoca una retinopatia strettamente correlata sia al tipo di diabete sia alla durata della patologia stessa.
Il danno si stabilisce a livello dei capillari retinici a causa dell'aumentato tasso glicemico e qui si sviluppano complicanze gravi quali l'edema, l'essudazione e l'ischemia retinica, che peggiorano con il progredire della malattia con aggravamento delle emorragie e dei microaneurismi. La retinopatia diabetica viene pertanto divisa in una forma non proliferante, nella quale si osservano essudati, edema ed emorragie (edema maculare); e in una forma proliferante, caratterizzata dalla formazione di tralci fibro-vascolari sulla superficie della retina.
Ulteriore complicanza di ambedue le forme sono le emorragie vitreali, i distacchi di retina e il glaucoma neovascolare.
Negli anni si è riscontrata l'efficacia di un trattamento fotocoagulativo precoce che riesce a ridurre la progressione della retinopatia diabetica ostacolando la riduzione del visus e la cecità.
Un'opportuna frequenza di controlli oculistici ai pazienti diabetici, inclusa la fluorangiografia (FAG), facilita sia una diagnosi più specifica delle alterazioni microvascolari della retina, sia la possibilità di un intervento precoce con trattamento fotocoagulativo laser su tutte le alterazioni indotte dal diabete a livello retinico (essudati, aree ischemiche, edema maculare, microaneurismi) con prevenzione dei danni della patologia e una riduzione del visus.
Diventa pertanto indispensabile stabilire nei protocolli diabetologici uno screening precoce oftalmologico.
(Dott. Andrea Valli - oculista)