Il primo trapianto di cornee "Biotech"

A cura di Dott. Andrea Valli - oculista - Occhio.it

I risultati sperimentali del primo trapianto di cornee "biotech" sono stati presentati a Roma dal presidente della Fondazione Bietti, Mario Stirpe e da Massimo Bucci dell'Università di Tor Vergata.
Alcuni pazienti destinati alla cecità sono tornati a vedere con il trapianto di cornee clonate a partire dai propri tessuti e non ricevute da un donatore tramite espianto. Gli organi sono stati clonati da cellule "base" dalle quali prendono vita e si differenziano le cellule destinate a comporre i singoli differenti organi, e sono poi state coltivate in laboratorio.
Le cornee vengono così ricavate a partire dalle cellule che componevano un millimetro quadrato di tessuto sano, prelevato dall'occhio dello stesso paziente cui è destinato il trapianto. Dai tessuti, prelevati dalla zona di confine tra cornea e congiuntiva, sono state isolate le cellule staminali. Dalla clonazione di queste ultime, con un lavoro di due-tre settimane, è stata poi ricostruita l'intera cornea.
I pazienti sottoposti all'intervento sono 14 ed il primo ad essere operato, circa un anno e mezzo fa, ha recuperato dieci decimi di vista.
Gli interventi sono stati eseguiti a Roma e nell'ospedale di Venezia e la coltivazione dei tessuti della cornea è avvenuta a Roma, nel laboratorio di Ingegneria dei Tessuti dell'Istituto dermatopatico dell'Immacolata (Idi).
(Xagena 2001)