Impatto dello stato dei recettori ormonali e dei sottotipi tumorali di carcinoma alla mammella in giovani pazienti portatrici di mutazioni germinali di BRCA


Il 12%, circa, delle giovani donne con tumore alla mammella presenta mutazioni nei geni BRCA1 oBRCA2. Questi tumori mostrano caratteristiche biologiche specifiche, come una maggiore prevalenza di sottotipi tripli negativi nelle portatrici BRCA1 e una maggiore frequenza di tumori positivi ai recettori ormonali nelle portatrici BRCA2.

E' stato effettuato uno studio retrospettivo riguardante una coorte di pazienti giovani ( età minore o uguale a 40 anni ) con diagnosi di cancro al seno invasivo e portatrici di varianti patogene nei geni BRCA1 e/o BRCA2. Sono state escluse le pazienti con carcinoma alla mammella non-invasivo, con storia di altre neoplasie senza precedente tumore alla mammella, o con varianti BRCA di significato patogenico incerto. Lo stato dei recettori ormonali è stato valutato localmente in ciascun Centro partecipante tramite immunoistochimica e definito dalla presenza di recettori per estrogeni e/o progesterone nell'1% o meno delle cellule tumorali invasive. I sottotipi di carcinoma mammario sono stati classificati come luminal A-like, luminal B-like, triplo negativo e HER2-positivo.

Gli endpoint primari includevano la sopravvivenza libera da malattia ( DFS ), la sopravvivenza specifica per tumore mammario ( BCSS ) e la sopravvivenza globale ( OS ).

Sono state condotte analisi di sensibilità escludendo i Centri con soglie diverse per la positività dei recettori ormonali e considerando solo i casi con stato HER2 noto.

In generale sono stati presi in considerazione 4.709 pazienti, con un follow-up mediano di 7.9 anni. Di questi, il 45.5% presentava tumori con recettori ormonali positivi ( HR-positivo ).

Le pazienti con tumori HR-positivo hanno mostrato un tasso maggiore di recidive a distanza ( 13.1% vs 9.6%, p minore di 0.001 ) e un tasso inferiore di nuovi tumori mammari primari ( 9.1% vs 14.7%, p minore di 0.001 ) rispetto a quelle con tumori HR-negativi.

La sopravvivenza libera da malattia a 8 anni è stata del 65.8% nelle pazienti con tumori HR-positivi rispetto al 63.4% delle pazienti con tumori HR-negativi.

L'hazard ratio ( HR ) per la sopravvivenza libera da malattia variava nel tempo, mostrando una migliore sopravvivenza libera da malattia nei primi 5 anni per i tumori HR-positivi ( HR 0.77, IC 95%, 0.65-0.91 ), senza differenze significative dopo i 5 anni.
La sopravvivenza specifica per tumore alla mammella a 8 anni è stata pari all'88.9% nelle pazienti con tumori HR-positivi versus l'87.8% nelle pazienti HR-negativi.
La sopravvivenza globale a 8 anni è risultata simile tra i due gruppi ( 88.1% vs 87.1% ).

Le pazienti con malattia luminal A-like hanno presentato prognosi peggiore in termini di sopravvivenza libera da malattia rispetto agli altri sottotipi ( DFS a 8 anni: 60.8% vs 63.5% nel tumore triplo negativo, 65.5% nel tumore HER2-positivo e 69.7% nel tumore luminal B-like ).

Dallo studio è emerso che la positività ai recettori ormonali non è un forte fattore prognostico positivo in queste pazienti, in contrasto con quanto osservato nella popolazione generale.
Le pazienti con malattia HR-positiva hanno mostrato un tasso più alto di recidive a distanza e un tasso più basso di secondi tumori mammari primari rispetto alle pazienti con malattia HR-negativa. Inoltre, le pazienti con malattia luminal A-like hanno presentato la peggiore prognosi a lungo termine in termini di sopravvivenza libera da malattia rispetto agli altri sottotipi di carcinoma mammario.

In conclusione: mentre nella popolazione generale la positività ai recettori ormonali è associata a una prognosi migliore, in presenza di mutazione germinale di BRCA ciò non sembra essere vero, soprattutto nel sottotipo luminal A-like. ( Xagena_2024 )

Arecco L et al, Ann Oncol 2024;35(9):792-804

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