La depressione può quasi raddoppiare il rischio di demenza


Un nuovo studio, pubblicato sulla rivista Neurology, ha indicato che la depressione può quasi raddoppiare il rischio di sviluppare demenza nel corso della vita.

Sono stati esaminati i dati su 949 persone di età media 79 anni, partecipanti al Framingham Heart Study.
All'inizio della sperimentazione, i partecipanti non erano affetti da demenza; il 13% ( n=125 ) è stato classificato come depresso.

Il periodo osservazionale è stato di 17 anni.

Alla fine dello studio, 164 persone avevano sviluppato demenza, di cui 136 con diagnosi specifica di malattia di Alzheimer.

Quasi il 22% delle persone a cui era stata diagnosticata la depressione all'inizio dello studio ha sviluppato demenza, contro circa il 17% di coloro che non erano stati definiti depressi, con un aumento del rischio del 70% in quelli che erano depressi.

Il rischio a 10 anni in assoluto per la demenza è stato pari a 0.21 nelle persone senza sintomi depressivi e 0.34 nei soggetti con sintomi depressivi.

Mentre non è chiaro se la depressione provochi demenza, ci sono un certo numero di modi in cui la depressione potrebbe influire sul rischio di demenza.
L'infiammazione del tessuto cerebrale che si verifica quando una persona è depressa potrebbe contribuire alla demenza.
Alcune proteine presenti nel cervello che aumentano con la depressione potrebbero anche aumentare il rischio di sviluppare demenza.
In aggiunta, diversi stile di vita legati alla depressione a lungo termine, come la dieta, la quantità di esercizio fisico e il tempo sociale in cui è impegnata una persona, potrebbero influenzare lo sviluppo di demenza. ( Xagena_2010 )

Fonte: American Academy of Neurology, 2010



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