I farmaci antipsicotici convenzionali aumentano la mortalità tra i pazienti anziani


Ricercatori del Brigham and Women’s Hospital, Harvard Medical School di Boston hanno valutato il rischio di mortalità associato all’impiego dei farmaci antipsicotici.

Lo studio di coorte, retrospettivo, ha coinvolto 22.890 pazienti di 65 anni o più che avevano ricevuto un farmaco antipsicotico atipico o convenzionale tra il 1994 ed il 2003

I farmaci antipsicotici convenzionali sono risultati associati ad un rischio di morte significativamente più alto rispetto ai farmaci antipsicotici atipici a tutti gli intervalli studiati: inferiore o uguale a 180 giorni: rischio relativo, RR = 1.37; inferiore a 40 giorni: RR = 1.56; da 40 a 79 giorni: RR = 1.37; da 80 a 180 giorni: RR = 1.27.

Il maggior aumento del rischio si è presentato subito dopo l’inizio della terapia ed era associato ai più alti dosaggi dei farmaci antipsicotici convenzionali.

I risultati dello studio hanno indicato che i farmaci antipsicotici convenzionali aumentano il rischio di mortalità tra le persone anziane forse quanto gli antipsicotici atipici. ( Xagena_2005 )

Wang PS et al, N Engl J Med 2005; 353: 2335-2341




MedicinaNews.it

XagenaFarmaci_2005