Evoluzione clinica della gravidanza


La gravidanza nella specie umana dura in media 10 mesi lunari, quindi 280 giorni o anche 40 settimane, calcolate a partire dall’ultima mestruazione riferita dalla paziente.

Quando si considera una donna in gravidanza, due sono i dati importanti da considerare: l’ultima mestruazione e l’epoca presunta del parto.

L’epoca presunta del parto può essere calcolata facendo riferimento all’ultima mestruazione tenendo come termine di gravidanza le 40 settimane.

Le regola di Naegele consente, con un rapido calcolo ( aggiungendo sette giorni e sottraendo 3 mesi dalla data dell’ultima mestruazione ) di stabilire il giorno del termine della gravidanza.
Ovviamente questo metodo di calcolo è approssimativo a seconda della durata dei cicli mestruali che possono essere più brevi o più lunghi di 28 giorni, oppure la paziente può non ricordare la data di inizio dell’ultima mestruazione.

La datazione della gravidanza più affidabile viene fatta con la misurazione ecografica ma questa ha il limite di impiego fino alle 20 settimane; da questo momento infatti l’ecografia può essere fuorviante per il semplice fatto che subentra la diversità fra un feto e l’altro. ( Xagena_2010 )

Gyne2010