Pazienti affetti da tumore: rischi e benefici dei bifosfonati


L’osso è il più comune sito di metastasi soprattutto nei pazienti con tumore mammario e della prostata.

I bifosfonati hanno mostrato di ridurre la morbidità scheletrica nel mieloma multiplo, così come in diversi tumori solidi che interessano l’osso.

L’uso dei bifosfonati nella fase precoce del tumore è in grado di prevenire gli effetti avversi sull’osso dei trattamenti antitumorali, che comprendono la soppressione ovarica mediante l’impiego degli inibitori dell’aromatasi nel tumore mammario e la terapia di deprivazione androgenica nel tumore della prostata.

I bifosfonati hanno dimostrato di essere sicuri ed efficaci nella prevenzione della perdita ossea indotta dal trattamento.

I benefici del trattamento con i bifosfonati sono generalmente lievi e non frequenti; pertanto i benefici del trattamento con i bifosfonati superano i rischi.

Occasionalmente può insorgere disfunzione renale.
Sono stati segnalati casi di osteonecrosi della mandibola nel corso del trattamento con i bifosfonati.

Fonte: British Journal of Cancer, 2008

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