Associazione tra impiego di farmaci SSRI e ulcera peptica non-complicata


Le persone che fanno uso di inibitori del riassorbimento della ricaptazione della serotonina ( SSRI ) sembrano essere ad aumentato rischio di gravi emorragie del tratto gastrointestinale superiore.
Studi in vitro hanno dimostrato che gli SSRI inibiscono l'aggregazione piastrinica.
Non è noto se gli SSRI hanno un effetto ulcerogeno diretto.

Lo scopo dello studio è stato quello di verificare l’esistenza di una possibile associazione tra uso di SSRI e di ulcera peptica non-complicata.

Lo studio di popolazione caso-controllo è stato condotto nella contea di Funen, in Danimarca, utilizzando i database di prescrizione e il registro dei pazienti.

Nel periodo 1995-2009 sono stati individuati 4.862 casi con una prima diagnosi di ulcera peptica non-complicata, che sono stati confrontati con 19.448 soggetti di controllo.

L'odds ratio ( OR ) aggiustato di ulcera peptica non-complicata fra gli utilizzatori correnti, recenti e passati di SSRI sono stati, rispettivamente, pari a 1.50, 1.56 e 1.32.

Non è stata riscontrata alcuna associazione con gli antidepressivi triciclici ( OR=0.94 ).

L'OR aggiustato per l’associazione tra ulcera peptica non-complicata e uso di SSRI è stato pari a 0.76 tra gli utilizzatori di inibitori della pompa protonica.

In conclusione, l'uso di farmaci SSRI è associato a ulcera peptica non-complicata, forse a causa di qualche effetto sul processo di guarigione.
Non si possono escludere alcuni effetti di confondimento residuo o bias dovuto a frequente contatto con il medico. ( Xagena_2010 )

Dall M et al, Aliment Pharmacol Ther 2010; 32: 1383-1391



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