L’immunizzazione contro il pneumococco non è associata a ridotto rischio di infarto miocardico acuto e di ictus negli uomini


Molti studi hanno mostrato che prevenire l’influenza con la vaccinazione riduce il rischio di eventi vascolari.

Tuttavia, l’effetto del vaccino pneumococcico polisaccaridico sugli eventi vascolari resta controverso.

Un gruppo di ricercatori statunitensi ha portato a termine uno studio per esaminare l’associazione tra vaccinazione pneumococcica e rischio di infarto acuto del miocardio e ictus tra gli uomini.

Lo studio è stato condotto su una coorte prospettica su 84.170 partecipanti di età compresa tra 45 e 69 anni dal California Men's Health Study, reclutati nel periodo 2002-2003 e seguiti fino alal fine del 2007.

I dati relativi alle vaccinazioni sono stati ottenuti dal Kaiser Immunization Tracking System.

La principale misura di esito era l’incidenza di infarto acuto del miocardio e di ictus durante il periodo di follow-up in uomini senza precedente storia di tali condizioni.

Durante il follow-up, si sono verificati 1.211 primi infarti del miocardio in 112.837 persone vaccinate-anno ( 10.73 per 1000 persone-anno ) rispetto a 1.494 primi eventi di infarto del miocardio in 246.170 persone non vaccinate-anno ( 6.07 per 1000 persone-anno ).

Per quanto riguarda l’ictus, sono stati osservati 651 eventi in 122.821 persone vaccinate-anno ( 5.30 per 1000 persone-anno ) rispetto a 483 eventi in 254.541 persone non vaccinate-anno ( 1.90 per 1000 persone-anno ).

Con aggiustamenti per propensity score, non sono state trovate prove di un’associazione tra vaccinazione pneumococcica e ridotto rischio di infarto del miocardio ( hazard ratio [ HR ] aggiustato, 1.09 ) o ictus ( HR aggiustato, 1.14 ).

Non è stata trovata un’associazione inversa nemmeno in uomini di diversa età e diversi gruppi di rischio.

L’uso dei più precisi codici della International Classification of Diseases, Ninth Revision per la definizione degli esiti non ha modificato le stime.

In conclusione, in una coorte di uomini di età uguale o superiore a 45 anni, l’immunizzazione con vaccino pneumococcico non è risultata associata a una successiva riduzione del rischio di infarto acuto del miocardio e di ictus. ( Xagena_2010 )

Tseng HF et al, JAMA 2010; 303: 1699-1706



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